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    Quanto guadagna un prestanome?

    Quanto guadagna un prestanome?

    Il settore degli affari è variegato e comprende molte professioni, tra cui alcune sembrano davvero bizzarre e invece vengono svolte da un gran numero di persone a caccia di facili guadagni. Probabilmente hai già sentito parlare del prestanome, una figura abbastanza avvolta nel mistero per l’immaginario collettivo, che si propone per aiutare le imprese a non avere grane con il fisco o con i creditori. Va premesso che in alcuni casi questo lavoro non viene identificato nell’ambito delle mansioni consentite dalla legge ma può trattarsi anche di un appellativo che indica colui che fa le veci del titolare, assumendosi responsabilità apicali che il proprietario stesso non si sente di prendere. In questo articolo spiegheremo bene quali sono i rischi e le opportunità, cercando di capire quanto guadagna un prestanome e fino a che punto si rientra in una dimensione legittima, evitando provvedimenti e sanzioni anche severe.

    Restare nel contesto della legalità

    L’imperativo categorico per tutti i soggetti che vogliono sapere quanto guadagna un prestanome è restare sempre e comunque dalla parte della legalità, senza spingersi oltre la linea di confine con l’illecito amministrativo. L’utilizzo di una persona che sostituisce l’imprenditore all’interno della società non è automaticamente irregolare. L’attività diventa illegale solo nel momento in cui si creano artifici volontari per evadere le tasse oppure per impedire a un creditore di recuperare le somme spettanti. La cautela è d’obbligo e prima di iniziare a cimentarti nei panni del prestanome dovresti prendere in considerazione i pericoli a cui ti stai esponendo.

    L’argomento dovrebbe essere affrontato più propriamente trattando la questione del prestanome societario, ovvero il dipendente che non figura nell’organico ma che diventa il punto di riferimento centrale dell’attività, almeno di fronte allo Stato e ai rapporti esterni con clienti, fornitori o finanziatori.

    Perché molte persone vogliono diventare prestanome?

    La risposta a questa domanda è abbastanza ovvia: il lavoro viene retribuito in modo significativo. Non bisogna fermarsi sul quesito inerente a quanto guadagna un prestanome ma occorre avere bene in mente quali sono le conseguenze negative dal punto di vista personale. Trovarsi costretti a rispondere di reati commessi concretamente dagli altri non è affatto una buona strategia per iniziare una carriera brillante.

    L’identikit del prestanome perfetto

    Se sei stato avvicinato da una persona che ti ha promesso di guadagnare molti soldi in modo facile e veloce, rifletti approfonditamente prima di dire di sì.

    Quali caratteristiche deve avere un prestanome?

    Indubbiamente il prestanome deve essere coraggioso e non temere ripercussioni, affrontando le questioni con fermezza e senza tentennamenti. Avere un ripensamento, infatti, non è raccomandato poiché si tratta di azioni che devono essere compiute solo in modo assolutamente consapevole. L’informazione preventiva è irrinunciabile e non basta chiedere a un amico ma sarebbe anche utile e doveroso rivolgersi a una figura esperta per sapere cosa si sta facendo davvero. Gli individui maggiormente ricercati per questo mestiere sono i nullatenenti. Il motivo è abbastanza immediato da intuire: non hanno niente da perdere. Le società mettono sotto la lente d’ingrandimento i profili delle persone anziane che non possono subire pignoramenti o azioni giudiziarie importanti, perciò sono ideali per fare da filtro all’imprenditore che ha molti problemi di tipo economico. L’altra categoria che si presta alla perfezione è il precariato, con una vasta schiera di giovani senza una casa, senza un lavoro e senza un patrimonio finanziario da aggredire.

    Una definizione che può essere interpretata in modo sbagliato

    Cercando sul vocabolario si trova la definizione tipica, che rappresenta una persona che concede il proprio nome al posto di un altro soggetto. Questo favore viene fatto firmando documenti ufficiali, atti di grande rilevanza e obbligazioni.

    Merita evidenziare che i dizionari riportano anche un significato assai diverso e per nulla dispregiativo. Basti pensare al firmatario fittizio di articoli, progetti, opere letterarie e scritti di qualsiasi genere. Questa pratica potrebbe rendersi necessaria per nascondere l’identità di un artista e non sarebbe assolutamente da annoverare tra le condotte illegittime. I libri di storia sono pieni di esempi simili e in questo senso si può parlare anche di alter ego volendo attingere a una locuzione latina.

    Nella lingua inglese invece il prestanome viene chiamato dummy. In questo caso è colui che è chiamato a firmare per nome e per conto della società, spesso per distogliere l’attenzione del fisco.

    Finanziamenti, prestiti, cambiali e debiti

    In questo paragrafo capirai al volo che sapere quanto guadagna un prestanome non è l’unico aspetto da valutare ma si devono  esaminare altri questioni ben più rilevanti.

    A cosa serve il prestanome?

    Questa forse è la domanda più giusta da porre, per avere ben chiaro il quadro di regole nell’ambito del quale muoversi. Si potrebbe immaginare un acquisto necessario all’impresa per incrementare la produzione e conseguentemente il fatturato, magari per aggiornarsi o superare la concorrenza sul piano della tecnologia. L’azienda dovrebbe chiedere un finanziamento e qualora il titolare avesse alle spalle una storia debitoria negativa, non sarebbe possibile ottenere il prestito rivolgendosi alla banca. La via d’uscita che si presenta di fronte al proprietario è quella di intestare la società a una persona che non ha pendenze economiche a suo carico, presentandolo all’istituto di credito con un curriculum limpido.

    L’altra funzione del prestanome è quella di far sfuggire il debitore dallo sguardo dei creditori, mascherando le responsabilità dirette e scaricandole su un soggetto che promette di assumersele in cambio di un po’ di denaro in contanti, da rigirare a parenti stretti oppure, nella peggiore delle ipotesi, da occultare.

    Società offshore, truffe ed evasione fiscale

    Molti utenti cercano sui principali motori di ricerca la frase quanto guadagna un prestanome, attirati dalla prospettiva di un ricco stipendio in pochissimo tempo. Sul web c’è un vero e proprio mercato, dove non è raro imbattersi in annunci di ricerca o di offerta, con centinaia di inserzioni che si susseguono quotidianamente.

    Il prestanome può essere utile anche per la creazione di società offshore, soluzione adottata per togliere dalla disponibilità del fisco i profitti e sfuggire dalla tassazione italiana. I cosiddetti paradisi fiscali sono le nazioni che hanno una bassa pressione fiscale: la meta preferita degli imprenditori che vogliono portare i guadagni fuori dai confini.

  • Bper prestiti cambializzati
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    Bper prestiti cambializzati

    Bper prestiti cambializzati

    Hai bisogno di un prestito ma non sei riuscito a ottenerlo rivolgendoti alla tua banca di fiducia? Non devi demoralizzarti poiché esistono altre soluzioni che possono fare proprio al caso tuo. Tra gli istituti più noti del mercato c’è Bper Banca, un punto di riferimento nell’ambito del credito al consumo. Probabilmente il rifiuto da parte della filiale in cui ti sei recato riguarda la mancanza delle garanzie ma per ottenere la cifra che ti serve per affrontare le spese puoi ricorrere a strategie diverse. Sul web non si trovano informazioni dettagliate su Bper prestiti cambializzati ma l’idea di sottoscrivere un piano di finanziamento sfruttando l’opzione delle cambiali può rivelarsi vincente. In questa guida vedremo insieme come fare per scegliere il prodotto migliore minimizzando i rischi connessi al mancato pagamento delle rate mensili.

    L’accesso al credito: un percorso complesso

    La prima cosa che bisogna rammentare in un articolo che tratta la materia dei prestiti è che  non esistono banche che sceglierebbero di dare soldi a persone o aziende prive della necessaria affidabilità. Avere una storia debitoria costellata di inadempienze è una presentazione negativa che impedisce a chiunque di fare accesso al credito.

    Quali sono le garanzie richieste per ottenere un prestito?

    Va detto che i prodotti finanziari differiscono tra loro e non si può dare un’indicazione valida per ogni circostanza. In linea di massima, comunque, prima di recarsi in banca da soli a chiedere un finanziamento bisognerebbe avere la certezza di possedere:

    • documento di reddito o pensione
    • documento d’identità
    • permesso di soggiorno (per stranieri)
    • codice fiscale
    • situazione pregressa senza debiti pendenti

    Gli istituti di credito sono molto rigidi nei confronti dei requisiti minimi perché tendono a salvaguardare i correntisti e tutti gli altri clienti nonché il patrimonio della società, evitando di interfacciarsi con soggetti privi delle caratteristiche indispensabili.

    Avere una busta paga da mostrare al momento della stipula è un vantaggio che apre le porte a un esito positivo della consulenza. Anche i pensionati possono accedere facilmente ai finanziamenti, senza alcun problema per ex dipendenti pubblici o privati. L’ultima possibilità è quella rappresentata dalla firma del garante, ovvero una persona di estrema fiducia che accetta di sottoscrivere un impegno con il creditore in sostituzione alla persona che non ha le garanzie.

    La solidità di Bper Banca

    Il gruppo di cui fa parte Bper Banca è in crescita costante, con un numero sempre maggiore di clienti e un fatturato in aumento. A partire dal 2009 l’istituto ha attuato un piano di razionalizzazione che ha semplificato ulteriormente il core business dell’impresa acquisendo nel contempo filiali nuove, collocate su varie aree d’Italia. La presenza territoriale è concreta e consolidata, rappresentando il terzo gruppo su base nazionale per quanto concerne le banche, con oltre 1700 sedi locali.

    Bper Banca ha un’elevatissima solidità patrimoniale e un’alta liquidità. Tutti questi pregi si combinano con un basso rischio di esercizio, collocandosi tra le banche più solide del segmento merceologico di riferimento. Molti utenti cercano su internet i contatti diretti della banca per richiedere Bper prestiti cambializzati ma online non si trova niente di tutto ciò. Parlare con un operatore potrebbe sbloccare la situazione e sulla piattaforma web sono presenti tutti i recapiti telefonici. La navigazione è semplice e immediata e c’è un’intera sezione dedicata alle FAQ, cioè le domande più frequenti, con le relative risposte precompilate. Cliccando sull’icona con la call to action che indica le filiali, è possibile cercare lo sportello più vicino all’indirizzo di residenza, per recarsi di persona a contrattare con un consulente.

    Le opinioni su Bper prestiti cambializzati

    La ricerca dei feedback degli utenti è abbastanza complessa perché spesso si trovano commenti di cui non si conosce l’affidabilità. Farsi un’idea sbagliata potrebbe significare perdere una ghiotta occasione oppure, nel caso contrario, si potrebbe mettere una firma azzardata su un documento del quale non si è pienamente convinti. Per ovviare a tutto ciò si rende necessaria la consulenza di un esperto in materia finanziaria.

    Dalle principali opinioni dei clienti, tuttavia, si evince una fiducia generale per la società, sottolineando che la banca è seria e il servizio di assistenza è particolarmente reattivo, apprezzando anche l’opportunità di contattare l’operatore online senza muoversi da casa.

    La nota dolente sono i prodotti, cioè i prestiti cambializzati, ritenuti da alcuni troppo rischiosi quando non si hanno solide basi economiche. La possibilità di essere protestati non è remota ed è sufficiente saltare una rata per beccarsi una segnalazione e avere grosse difficoltà in futuro a ottenere prestiti anche da altri istituti concorrenti. Va detto che non si tratta di un’opinione che riguarda strettamente il merito della banca ma di una considerazione correlata alla modalità delle cambiali. Firmare una cambiale vincola il debitore con il proprio patrimonio economico e immobiliare e si potrebbe perfino subire un pignoramento. Alcune persone identificano la via d’uscita nel prestito tra privati ma è sempre opportuno evitare facili entusiasmi perché avere a che fare con un privato non significa fuggire dalle proprie responsabilità

    Le alternative dell’offerta Bper Banca

    Sul catalogo online e nelle brochure che si possono reperire in filiale non si trova menzione di Bper prestiti cambializzati, a dimostrazione del fatto che questo tipo di prodotto non è pubblicizzato e l’unico modo per avere ulteriori informazioni è recarsi, appunto, fisicamente allo sportello, domandando all’operatore e sottoponendosi alla discrezionalità dell’agenzia territoriale.

    Cosa si può fare con un prestito Bper Banca?

    I finanziamenti erogabili da Bper Banca si inseriscono nella fascia dei prestiti personali, coprendo somme di alcune decine di euro. Ecco cosa si può fare con una cifra di questa portata:

    • acquistare un veicolo nuovo o usato
    • comprare il mobilio per la casa nuova
    • migliorare la prestazione energetica dell’edificio
    • fare acquisti ecosostenibli
    • pagare gli studi al figlio
    • organizzare un viaggio

    Bper Banca è attiva anche sul fronte del Bonus edilizio 110%, che consente di ristrutturare l’abitazione per ridurre i consumi o migliorare la tenuta antisismica. Tra i prestiti ordinari, Bper Banca presenta la formula con importo che va da 1.000 € a 75.000 €, con durata variabile da 12 mesi a 120 mesi. Un’offerta simile si rivolge a coloro che vogliono fare investimenti green per auto elettriche ed elettrodomestici innovativi a basso consumo.

    Se hai scelto Bper prestiti cambializzati ti consigliamo di ascoltare il parere di una figura specializzata in credito al consumo prima di prendere decisioni definitive.

  • Prestito non pagato in Germania
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    Prestito non pagato in Germania

    Prestito non pagato in Germania

    Gli italiani che risiedono all’estero per motivi di famiglia o di lavoro entrano a far parte del tessuto sociale del Paese ospitante, partecipando alla vita collettiva e all’economia. Ci sono anche molti imprenditori che decidono di andare in un’altra nazione per cercare fortuna o per aprire una filiale e controllare direttamente dal luogo come procedono gli affari. Durante la permanenza non è raro imbattersi in situazioni che impongono la richiesta di un finanziamento. Ovviamente tutti sono chiamati a restituire la somma erogata nelle modalità e nelle tempistiche concordate in fase di sottoscrizione del contratto. Cosa succede per il prestito non pagato in Germania? In questo articolo prenderemo in esame questa ipotesi, valutando le conseguenze a cui si va incontro quando si lascia una pratica aperta con il fisco o con un istituto finanziario tedesco.

    La procedura di rimborso per estinguere il prestito

    Il suggerimento migliore è senza dubbio quello di sistemare la problematica pagando la somma di denaro che deve essere riconosciuta al creditore. Il prestito non pagato in Germania può essere risolto anche a distanza, tornando in Italia e utilizzando la propria banca di fiducia come intermediario per mettersi in contatto con il soggetto erogatore. Ci saranno alcune commissioni da pagare per le transazioni ma si tratta comunque di importi di modesta entità, non paragonabili minimamente ai costi di un nuovo viaggio. Il parere di un esperto è sempre consigliato per evitare di andare incontro ad ulteriori grane legali e amministrative. Gli istituti di credito sono collegati anche a livello europeo e internazionale, pertanto la filiale italiana non ha alcuna difficoltà a interfacciarsi con un’agenzia tedesca, anche se quest’ultima non rientra tra quelle più note nel settore di riferimento.

    Generalmente il prestito non pagato in Germania attiva la medesima procedura che viene intrapresa in Italia per quanto concerne il recupero del credito, con le dovute differenze rispetto ai soggetti preposti. La pratica prevede l’invio di una comunicazione preventiva dove si informa il debitore dell’inadempienza e si richiede di rientrare nei patti stabiliti nel giro di pochi giorni. Alla scadenza del termine temporale si può iniziare un vero e proprio iter per rivalersi sul patrimonio personale e su quello immobiliare, esattamente come accade in Italia. Il comportamento più saggio, dunque, è pagare quanto richiesto e contattare immediatamente chi ha concesso il prestito, dando tutti i riferimenti dell’avvenuta transazione affinché venga interrotto il procedimento.

    I debiti all’interno dell’Unione Europea

    Non basta varcare i confini per sfuggire dalle proprie responsabilità. Va inoltre rammentato che l’Unione Europea non ha più queste limitazioni e tutte le nazioni fanno parte di un unico gruppo, dove le normative tendono a uniformarsi, proprio per sviluppare un’economia comune dove le regole valgono per ogni cittadino. Il prestito non pagato in Germania segue fisicamente il debitore, che viene sollecitato anche quando rientra in Italia, senza la possibilità di lasciarsi alle spalle le rate inerenti al piano di rimborso pattuito con la società.

    La Germania è famosa per l’inflessibilità e la precisione ma in realtà la situazione del recupero crediti non differisce dagli altri contesti comunitari.

    Quali sono le conseguenze del mancato pagamento di una rata in Germania?

    Gli effetti concreti del ritardo di una banale rata variano in base all’entità della cifra e alle caratteristiche specifiche del prodotto per il quale si è sottoscritto il contratto. Ecco alcuni esempi di conseguenze possibili:

    • blocco del conto corrente
    • prelievo forzoso dal conto corrente
    • sequestro dei beni anche in Italia
    • segnalazione alla centrale rischi
    • impossibilità di fare nuovamente accesso al credito

    Una banca italiana che si trova a interloquire con un potenziale cliente che ha un prestito non pagato in Germania raramente accetterà di acquisire le carte e dirà all’utente del servizio di ripresentarsi quando avrà un livello di credibilità migliore, cioè quando sarà riuscito a risolvere la spiacevole situazione ripagando la somma dovuta. I controlli vengono eseguiti anche sui circuiti internazionali e ormai gli istituti bancari possono profilare le persone in qualunque Paese del mondo, in tempo reale e con risultati attendibili.

    Sollecito extragiudiziale per un prestito non pagato in Germania

    La maggior parte delle volte, in caso di rata non pagata, non vengono subito intraprese azioni di legali e il debitore può provvedere autonomamente a risolvere la pendenza prendendo in considerazione l’ipotesi di un ravvedimento rapido. L’istituto che ha concesso il finanziamento invia una lettera di sollecito e successivamente potrebbe arrivare anche un richiamo extragiudiziale, con il relativo avviso e con la scadenza riportata chiaramente.

    Il sollecito extragiudiziale è l’ultimo atto bonario, dopodiché si rischia di dover pagare anche le spese per l’avvocato e per tutta la pratica, potendo finire anche di fronte a un giudice qualora la situazione non si risolvesse con un accordo tra le parti.

    Prestiti senza busta paga in Germania

    Le banche tedesche riconoscono il credito solo a coloro che hanno le garanzie reddituali necessarie. Bisogna perciò avere una busta paga o una pensione, dimostrando di avere l’effettiva capacità di rimborsare quanto dovuto. Esistono anche i prestiti senza busta paga in Germania, proprio come accade in Italia, rendendo i requisiti meno stringenti a patto che si disponga di un garante. C’è la possibilità di ricorrere al prestito tra privati, fermo restando che la cifra da restituire non può essere scontata e non si possono ritardare le rate.

    Qualsiasi tipologia di debito economico si ripercuote anche al rientro in Italia sulla persona e sui beni immobili di proprietà. Le autorità italiane vigilano attentamente su questo genere di questioni e tornare in patria non significa automaticamente estinguere il prestito.

    Cosa deve contenere l’atto

    In Italia viene attivato il procedimento giudiziario, anche per quanto concerne i prestiti non pagati in Germania. Sarà la legge tedesca a sancire le conseguenze pratiche ma per orientarsi meglio si può prendere come esempio ciò che succede al cliente quando lascia un debito pendente nel nostro Paese. Ecco cosa deve contenere un atto ufficiale:

    • l’importo richiesto
    • la descrizione dell’inadempienza
    • il nome di entrambe le parti
    • l’indicazione del tribunale che si occupa della pratica

    Se hai un debito in Germania e non riesci a capire come comportarti, il consiglio migliore è sempre di rivolgerti a un consulente finanziario esperto nei rapporti internazionali con gli istituti di credito.

  • La finanziaria non preleva la rata mensile
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    La finanziaria non preleva la rata mensile

    La finanziaria non preleva la rata mensile

    Molte persone si trovano in estrema difficoltà per una spesa non prevista a cui devono far fronte. Chiedere un prestito è assolutamente normale e gli operatori finanziari fanno questo mestiere proprio per aiutare i cliente a risolvere le problematiche potendo usufruire di credito aggiuntivo. Se anche tu hai richiesto un finanziamento, dovresti leggere con attenzione questa guida, specialmente se ti è accaduto di imbatterti in circostanze che non hai compreso e che ti impediscono di regolarizzare la posizione. Alcune volte, infatti, la finanziaria non preleva la rata mensile anche se apparentemente non c’è motivo. Quali sono le cause di questo spiacevole inconveniente? Come si può rimediare senza essere segnalati alla centrale rischi? Ecco alcune utili spiegazioni.

    Le condizioni contrattuali

    La criticità significativa che si presenta di fronte ai consumatori è la scarsa conoscenza della materia bancaria, elemento che non consente di capire tutte le dinamiche e, di conseguenza, può comportare notevoli perplessità nei confronti delle procedure. La burocrazia non aiuta affatto e le pratiche spesso sono corredate da un’infinità di documenti da sottoscrivere.

    Perché bisogna leggere attentamente le condizioni contrattuali?

    Quando ci si reca in una filiale bancaria per richiedere un prestito si viene subito letteralmente sommersi dai fogli, con un quantitativo impressionante di scartoffie a cui si rischia di dare erroneamente poca importanza. Bisognerebbe invece leggere con la massima attenzione ogni parola riportata per non incorrere in spiacevoli conseguenze. La chiarezza è determinante e si dovrebbe chiedere un’informativa adeguata all’addetto che si occupa di avviare l’iter per l’erogazione della somma. Qualora non si riuscisse a comprendere ancora il funzionamento dello strumento finanziario, si potrebbe chiedere il parere di un esperto, magari interfacciandosi con un consulente esterno, con lo scopo di interpellare una figura che non ha interessi diretti con la vendita del prodotto. Se la finanziaria non preleva la rata mensile, occorre verificare immediatamente che non si tratti proprio di una condizione contrattuale che è variata, magari con un piccolo e impercettibile cambiamento, che tuttavia blocca la prosecuzione del rapporto tra cliente ed ente erogatore.

    Protesti e segnalazioni

    Il suggerimento migliore che si può dare a una persona che si sta relazionando con una banca è quello di non firmare niente senza avere la certezza che si tratti della proposta giusta. Farsi assistere da un mediatore creditizio specializzato è indubbiamente la strategia più valida per non imbattersi negli inconvenienti, non riuscendo magari a mantenere gli impegni assunti con l’istituto ed essendo poi protestati. Questa circostanza è la peggiore perché mette in pericolo la stabilità economica della persona, che si trova in una posizione sfavorevole, vedendosi respingere le richieste di prestito anche dalle altre banche, proprio in relazione alla pendenza non risolta.

    Una delle casistiche in cui la finanziaria non preleva la rata mensile è proprio l’insolvenza, cioè l’impossibilità di pagare la cifra dovuta perché sul conto corrente non sono presenti le risorse economiche per garantire una copertura completa. La transazione non va a buon fine e la finanziaria spedisce indietro la richiesta, con il relativo sollecito di pagamento.

    La centrale rischi è l’istituto di vigilanza che le banche utilizzano per informarsi sull’affidabilità dei clienti che richiedono piani di finanziamento. Essere segnalati come cattivi pagatori non è certamente una buona presentazione e questo biglietto da visita negativo può trasformare la domanda di finanziamento in un percorso ad ostacoli.

    Quali sono le alternative?

    Alcuni clienti delle banche non riescono a fare accesso al credito rivolgendosi ai canali tradizionali come gli sportelli dislocati su tutto il territorio italiano. La prima alternativa che viene sperimentata è la rete internet, provando ad andare a caccia di finanziamenti sfruttando le infinite potenzialità del web. Internet effettivamente riesce a ridurre le distanze e può mettere in collegamento gli utenti con brand noti e meno noti del settore che operano anche dall’altra parte della penisola. L’altra ipotesi è rappresentata dal prestito tra privati, con la firma delle cambiali e la garanzia di un immobile di proprietà.

    La scheda tecnica: cosa deve contenere

    Abbiamo già detto che quando la finanziaria non preleva la rata mensile bisogna verificare le condizioni contrattuali del prestito e accertarsi che le cose nel frattempo non siano cambiate. Ogni volta che si riceve una missiva dal soggetto che ha erogato il credito, quindi, si deve avere la sicurezza che in quella lettera non siano prospettate commissioni diverse da quelle pattuite. Tutta la documentazione che si riferisce al prestito andrebbe scandagliata insieme a un consulente, per conteggiare le spese fisse e variabili, con le scadenze concordate ed eventuali parametri di ricalcolo nel corso del finanziamento.

    Cosa deve contenere una scheda tecnica?

    Le persone che si trovano nei guai per una rata non pagata, talvolta non hanno posto in essere condotte volontariamente scorrette ma sono finite ugualmente nei pasticci, trovandosi in mano una minaccia di segnalazione o di pignoramento. Ecco cosa deve contenere una scheda tecnica completa:

    • somma erogata
    • modalità di restituzione
    • modalità di pagamento
    • scadenze da rispettare
    • commissioni
    • spese
    • interessi fissi e variabili
    • eventuali condizioni accessorie (come la stipula di una copertura assicurativa ove prevista)

    Il cliente deve saper distinguere nettamente uno slogan pubblicitario da una scheda tecnica. Sui siti web delle banche e delle società finanziarie vengono riportate tabelle che hanno una finalità puramente promozionale, illustrando il prodotto per renderlo accattivante agli occhi del potenziale sottoscrittore. La scheda tecnica, invece, è un documento ufficiale che viene consegnato per legge, contestualmente alla firma del contratto, proprio per dare un’informazione esauriente senza nascondere alcun dettaglio.

    La comunicazione: come gestire il sollecito

    Nelle circostanze in cui la finanziaria non preleva la rata mensile diventa praticamente impossibile provvedere al pagamento dell’importo dovuto. Il debitore si preoccupa perché sa di rischiare una segnalazione e non riesca a capire come deve comportarsi.

    Cosa fare quando si riceve una lettera di sollecito?

    La lettera di sollecito non prevede automaticamente un protesto e il mancato pagamento viene notificato, di regola, dopo circa 10-15 giorni da quando la finanziaria non preleva la rata mensile. Il cliente è tenuto nel più breve tempo possibile a regolarizzare la propria posizione, utilizzando il bollettino che generalmente è contenuto all’interno della stessa lettera. È buona norma mettersi rapidamente in contatto con gli uffici o con il call center, inviando gli estremi del pagamento per interrompere le procedure attivate per il recupero del credito. Anche in questo caso è fortemente raccomandata l’assistenza di un esperto.

  • Disponibilità del giorno esaurita reddito di cittadinanza
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    Disponibilità del giorno esaurita reddito di cittadinanza

    Disponibilità del giorno esaurita reddito di cittadinanza

    Il reddito di cittadinanza è una misura introdotta recentemente dal Governo per ovviare alle problematiche sociali delle fasce deboli della popolazione. L’erogazione del denaro avviene attraverso una comunissima carta rilasciata dalla poste, molto simile a una ricaricabile e facilmente utilizzabile da chiunque. Molti beneficiari, tuttavia, non conoscono nel dettaglio il funzionamento di questo intervento di sostegno al reddito e di protezione sociale. Le domande principali che vengono formulate dall’utenza riguardano il limite massimo prelevabile in un determinato arco di tempo, specialmente in relazione al messaggio di avviso disponibilità del giorno esaurita reddito di cittadinanza, che i correntisti trovano sul display quando tentano invano di accedere a un’ulteriore concessione di soldi senza averne più diritto. In questa guida vedremo perché succede e come fare per risolvere la situazione.

    La verifica del credito residuo

    Controllare la somma rimanente sulla carta è un’esigenza che accomuna molti individui e le modalità per ottenere questa informazione sono diverse ma si rivelano comunque efficaci per raggiungere lo scopo finale. Ecco le principali strategie:

    • verifica del saldo direttamente sul sito del reddito di cittadinanza
    • telefonata al numero verde messo a disposizione dall’INPS
    • utilizzo del Postamat

    Collegandoti al sito internet realizzato per promuovere il reddito di cittadinanza puoi inserire i tuoi dati e avere l’estratto conto accedendo con le tue credenziali. L’altra possibilità è quella di contattare il recapito telefonico dell’istituto di previdenza digitando 800 666 888. La chiamata non prevede costi e può essere effettuata sia da numero fisso sia da cellulare su tutto il territorio nazionale. Recandoti allo sportello automatico del Postamat puoi inserire la carta e usufruire di tutti i servizi dedicati senza fare la fila presso l’ufficio postale. Lo sportello ATM autorizzato da Poste Italiane è il luogo ideale per fare in autonomia l’operazione di prelievo purché non si sia raggiunta la soglia massima, ricevendo l’alert che reca la dicitura disponibilità del giorno esaurita reddito di cittadinanza.

    Un ammortizzatore sociale complesso

    Il reddito di cittadinanza non è solo una concessione di denaro ma si tratta più propriamente di un insieme di azioni di supporto alle persone e alle famiglie che si trovano in particolari condizioni di difficoltà economica. Tali criticità possono essere momentanee oppure destinate a durare a lungo ma i beneficiari devono sempre e comunque firmare un patto per la ricollocazione, rendendosi disponibili ad aderire al percorso di riqualificazione professionale che è finalizzato a reinserimento nel ciclo lavorativo. Purtroppo non è così semplice trovare un nuovo impiego, in particolar modo per coloro che hanno raggiunto un’età avanzata e per molte altre specificità a rischio disoccupazione di lungo termine.

    Non è raro assistere a situazioni anomale in cui l’individuo si trova inattivo ma vorrebbe rendersi attivo, magari perché ha in mente un progetto d’impresa che non riesce a farsi finanziare proprio perché non ha i requisiti per ottenere un prestito. Questa categoria potrebbe produrre un gran numero di lavoratori autonomi o imprenditori, riducendo le problematiche sociali e diminuendo lo sforzo dello Stato per sostenere periodi di mancanza di stipendio. I prestiti cambializzati, i prestiti tra privati e molte altre tipologie di finanziamento possono fare al caso dei beneficiari di reddito di cittadinanza che vogliono affrontare una spesa oppure uscire dal baratro della disoccupazione iniziando una nuova carriera professionale.

    Il reddito di cittadinanza è un ammortizzatore utile ma molto complesso, che non deve assolutamente distogliere dell’intraprendenza e non può rappresentare un alibi per non provare a reinventarsi tentando di trovare strade di gratificazione occupazionale.

    I limiti dei prelievi in contanti

    Hai trovato il messaggio di avviso che recita la frase disponibilità del giorno esaurita reddito di cittadinanza? Per prima cosa devi sapere che non esiste un limite giornaliero per la spesa. Potrai dunque effettuare tutte le transazioni che desideri ed eseguire i pagamenti che hai intenzione di fare al supermercato e in ogni altro circuito all’interno del quale è accettata la carta. Tutto ciò ovviamente è riferibile in relazione all’importo effettivamente utilizzabile, ovvero finché ci sono soldi nella scheda prepagata. La spettanza del reddito di cittadinanza viene calcolata automaticamente e non puoi mai andare oltre l’importo ricaricato dal Governo.

    Per l’utilizzo della carta, invece, c’è un limite giornaliero di prelievo. L’altra soglia da tenere in forte considerazione è quella che si riferisce all’importo mensile prelevabile. Per avere la certezza di non superare questa limitazione, però, bisogna fare alcuni calcoli. I contanti disponibili presso gli ATM di Poste Italiane o direttamente allo sportello interno della filiale ammontano a 100 euro al mese, moltiplicati per un fattore variabile. Questo parametro è la scala di equivalenza, ovvero il numero che tiene conto di tutti i membri interni al nucleo familiare. Viene presa in esame anche l’eventuale presenza in famiglia di componenti non autosufficienti o diversamente abili.

    Merita una sottolineatura la questione delle commissioni, che incidono di 1 euro per ogni operazione di prelievo in contanti eseguita nel circuito degli sportelli automatici di Poste Italiane e 1.75 euro per tutti gli altri istituti bancari che aderiscono al sistema Mastercard.

    Disponibilità del giorno esaurita reddito di cittadinanza: cosa significa

    Leggere il messaggio disponibilità del giorno esaurita reddito di cittadinanza è scoraggiante. Avere bisogno di soldi e non riuscire ad accedere al prelievo significa restare in una situazione di bisogno, perciò non comprenderne le ragioni può rivelarsi oltremodo sconfortante. Ecco perché questa guida può esserti d’aiuto, almeno per sapere cosa sta succedendo.

    Cosa fare se non è possibile aspettare il mese successivo?

    Nel caso in cui tu abbia esaurito la disponibilità mensile di contanti purtroppo non potrai fare nient’altro che attendere. Se la necessità è urgente e irrimandabile puoi solo provare la pista alternativa della richiesta di un prestito. Bisogna ammettere che, non avendo un lavoro e conseguentemente essendo privo di un documento di reddito, sarà molto complesso ottenere la fiducia di una banca. Esistono però altre formule come i prestiti tra i privati oppure potresti avere una persona di fiducia come un familiare che potrebbe fare da garante.

    In linea generale disponibilità del giorno esaurita reddito di cittadinanza può essere riferibile alle seguenti condizioni e limiti di prelievo in contanti:

    • al superamento di 100 euro mensili per individuo
    • al superamento di 140 euro mensili nei nuclei familiari con 2 adulti
    • al superamenti di 180 euro mensili con 2 adulti e 2 minori
    • al superamenti di 220 euro mensili nelle famiglie numerose con disabili o non autosufficienti

    Per qualsiasi informazione sulla liquidità disponibile, il parere di un esperto può essere utile e risolutivo.

     

     

  • Eurofin prestiti recensioni
    Recensioni

    Eurofin prestiti recensioni

    Eurofin prestiti recensioni

    Nel corso della vita può succedere di avere bisogno di liquidità e non ci si deve assolutamente scoraggiare perché il mercato finanziario offre una vastissima gamma di prodotti adatti a ogni esigenza specifica. Per Eurofin prestiti, recensioni positive sono state scritte da un gran numero di clienti e tale soluzione può rappresentare una preziosa risorsa per ovviare a criticità di breve o lunga durata. Indubbiamente occorre avere una profonda conoscenza del settore creditizio e il supporto di un consulente specializzato è sempre un punto di forza che consente di non commettere sbagli imperdonabili, che rischierebbero di mettere a repentaglio i delicati equilibri del bilancio di una famiglia, di una persona o di un’impresa. La guida che proponiamo serve proprio per orientarsi in questo mondo così complesso e per conoscere cosa ne pensano gli utenti che hanno già avuto esperienze dirette con Eurofin.

    I problemi più diffusi per l’accesso al credito

    Quando si va in banca a chiedere un prestito il timore principale è sempre quello di vedersi respingere la pratica per la mancanza delle garanzie minime. Gli istituti, infatti, pretendono il rispetto di alcuni requisiti fondamentali, per avere la certezza di poter recuperare l’intera somma erogata. Tutti gli accordi sottoscritti rappresentano veri e propri contratti e vincolano il debitore al creditore nei termini previsti dalla documentazione. È sempre consigliato leggere con attenzione i dettagli e la scheda tecnica del prodotto, andando a scandagliare ogni particolare senza tralasciare niente. Molte persone però non hanno le competenze per comprendere il linguaggio professionale e il ruolo del consulente può rivelarsi determinante.

    Quali sono i principali motivi che impediscono di ottenere un prestito?

    La condizione lavorativa precaria è uno degli aspetti più delicati da affrontare quando ci si approccia con un addetto allo sportello. Tacere su questa importantissima informazione non gioca a favore del richiedente ed è sempre meglio parlarne apertamente, chiedendo al mediatore creditizio di trovare una soluzione adatta. I disoccupati hanno estreme difficoltà e l’unica alternativa veramente percorribile potrebbe essere la firma di un garante. Il soggetto che ha bisogno del prestito potrebbe concordare con un familiare un piano di aiuto, con l’impegno formale da parte di quest’ultimo a restituire la somma erogata qualora il contraente non riesca a farlo nelle scadenze prestabilite.

    Prestiti Eurofin per cattivi pagatori

    Avere alle spalle una storia debitoria poco chiara è un segnale inequivocabile per le banche, che le rende immediatamente diffidenti e non disposte all’erogazione del finanziamento.

    Chi sono i cattivi pagatori?

    Con il termine cattivi pagatori si indicano coloro che non hanno rispettato gli accordi con una banca o con un altro soggetto che si occupa di intermediazione finanziaria. In Italia esiste un circuito accessibile a tutti gli operatori che si chiama Centrale Rischi, nota con l’acronimo CRIF. Negli elenchi dell’organismo di vigilanza sono riportate tutte le transazioni non andate a buon fine, con il relativo nominativo. In alcuni casi è possibile richiedere una cancellazione temporanea ma, generalmente, le banche hanno poca fiducia delle persone che si presentano allo sportello con una segnalazione attiva.

    Si può diventare cattivi pagatori anche per una rata non rimborsata, per esempio dopo aver acquistato un bene o un servizio e non essere riusciti a versare in tempo il denaro, con la diretta conseguenza di avere notevoli problemi a chiedere un nuovo finanziamento.

    Per Eurofin prestiti recensioni e commenti che si trovano in rete parlano chiaramente di un’opportunità ghiotta che può riguardare proprio questa categoria. Eurofin si propone per l’erogazione dei finanziamenti anche se il destinatario della misura economica ha ritardato un pagamento o è stato insolvente. Alcuni prodotti presenti nel catalogo possono essere utili addirittura ai clienti protestati oppure oggetto di pignoramenti.

    Con Eurofin si ha il privilegio di ricevere un supporto in denaro per il consolidamento dei debiti, estinguendo in un’unica soluzione le pendenze attive, riuscendo dunque a ridurre l’esposizione finanziaria e recuperando credibilità nei confronti degli istituti bancari.

    Il team di Eurofin

    Eurofin è una nota società che si occupa di mediazione creditizia ed è conosciuta nel settore per la serietà. L’impresa ha il compito di comparare i prodotti finanziari, restituendo al potenziale cliente una fotografia dello scenario complessivo del mercato per individuare la metodologia più adatta alla circostanza. L’azienda è iscritta regolarmente all’albo, rispetta il codice deontologico, con rigidi protocolli per quanto concerne la privacy.

    Chi sono i clienti di Eurofin?

    Si rivolgono a Eurofin i privati cittadini che hanno bisogno di un prestito ma la società è anche partner di piccole e medie imprese, liberi professionisti industrie. Su internet è possibile reperire facilmente i riferimenti telefonici per parlare con un operatore e richiedere il servizio che rispecchia maggiormente le proprie esigenze. Si trovano anche l’indirizzo e-mail, i recapiti fax e perfino il contatto WhatsApp. La squadra è molto radicata sul territorio nazionale e gli agenti che lavorano per Eurofin sono altamente qualificati, con un significativo bagaglio di esperienze e conoscenze. La società è presente nell’ambito del credito da oltre vent’anni e ha di fronte un’ampia prospettiva per un florido sviluppo.

    Eurofin prestiti: recensioni dei clienti

    Controllare in rete le recensioni sui prestiti Eurofin è una valida strategia per farsi un’idea completa dell’offerta, approfittando delle notizie che si possono dedurre dalle opinioni dei clienti. La società è considerata solida, affidabile e con una ricca proposta commerciale che la rende molto concorrenziale. L’unico neo è rappresentato dalle modalità di accesso al credito, che in ogni caso sono sempre sottoposte al parere del mediatore creditizio.

    Sul sito web di Eurofin si trovano pubblicità che promettono l’erogazione dei prestiti anche ai cattivi pagatori ma ovviamente si tratta di soluzioni diverse dai prestiti ordinari e i tassi di interesse potrebbero essere più alti rispetto alla media. Questa analisi non è riferibile solo ad Eurofin ma alla tipologia di finanziamento richiesto dall’utenza.

    Quali sono le alternative?

    La raccomandazione che deve essere sempre fatta in questi casi è che i prestiti cambializzati sono destinati spesso a persone che non riescono a rientrare nei requisiti minimi su altri canali di credito, pertanto si parla di condizioni svantaggiate in partenza. Le cambiali sono un impegno ufficiale che deve essere rispettato perché altrimenti si rischia di essere protestati. La cambiale  autorizza fin dal momento della firma la parte creditrice a rivalersi sul debitore anche mediante la procedura del pignoramento dell’immobile.

    Affidarsi a un consulente esperto è indispensabile per calcolare la rata sostenibile, valutare alternative come la cessione del quinto, il prestito tra privati o la firma di un garante. Eurofin potrebbe essere la società giusta ma ti consigliamo sempre di interfacciarti con un professionista del settore per evitare spiacevoli sorprese.