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    Quanto guadagna un prestanome?

    Quanto guadagna un prestanome?

    Il settore degli affari è variegato e comprende molte professioni, tra cui alcune sembrano davvero bizzarre e invece vengono svolte da un gran numero di persone a caccia di facili guadagni. Probabilmente hai già sentito parlare del prestanome, una figura abbastanza avvolta nel mistero per l’immaginario collettivo, che si propone per aiutare le imprese a non avere grane con il fisco o con i creditori. Va premesso che in alcuni casi questo lavoro non viene identificato nell’ambito delle mansioni consentite dalla legge ma può trattarsi anche di un appellativo che indica colui che fa le veci del titolare, assumendosi responsabilità apicali che il proprietario stesso non si sente di prendere. In questo articolo spiegheremo bene quali sono i rischi e le opportunità, cercando di capire quanto guadagna un prestanome e fino a che punto si rientra in una dimensione legittima, evitando provvedimenti e sanzioni anche severe.

    Restare nel contesto della legalità

    L’imperativo categorico per tutti i soggetti che vogliono sapere quanto guadagna un prestanome è restare sempre e comunque dalla parte della legalità, senza spingersi oltre la linea di confine con l’illecito amministrativo. L’utilizzo di una persona che sostituisce l’imprenditore all’interno della società non è automaticamente irregolare. L’attività diventa illegale solo nel momento in cui si creano artifici volontari per evadere le tasse oppure per impedire a un creditore di recuperare le somme spettanti. La cautela è d’obbligo e prima di iniziare a cimentarti nei panni del prestanome dovresti prendere in considerazione i pericoli a cui ti stai esponendo.

    L’argomento dovrebbe essere affrontato più propriamente trattando la questione del prestanome societario, ovvero il dipendente che non figura nell’organico ma che diventa il punto di riferimento centrale dell’attività, almeno di fronte allo Stato e ai rapporti esterni con clienti, fornitori o finanziatori.

    Perché molte persone vogliono diventare prestanome?

    La risposta a questa domanda è abbastanza ovvia: il lavoro viene retribuito in modo significativo. Non bisogna fermarsi sul quesito inerente a quanto guadagna un prestanome ma occorre avere bene in mente quali sono le conseguenze negative dal punto di vista personale. Trovarsi costretti a rispondere di reati commessi concretamente dagli altri non è affatto una buona strategia per iniziare una carriera brillante.

    L’identikit del prestanome perfetto

    Se sei stato avvicinato da una persona che ti ha promesso di guadagnare molti soldi in modo facile e veloce, rifletti approfonditamente prima di dire di sì.

    Quali caratteristiche deve avere un prestanome?

    Indubbiamente il prestanome deve essere coraggioso e non temere ripercussioni, affrontando le questioni con fermezza e senza tentennamenti. Avere un ripensamento, infatti, non è raccomandato poiché si tratta di azioni che devono essere compiute solo in modo assolutamente consapevole. L’informazione preventiva è irrinunciabile e non basta chiedere a un amico ma sarebbe anche utile e doveroso rivolgersi a una figura esperta per sapere cosa si sta facendo davvero. Gli individui maggiormente ricercati per questo mestiere sono i nullatenenti. Il motivo è abbastanza immediato da intuire: non hanno niente da perdere. Le società mettono sotto la lente d’ingrandimento i profili delle persone anziane che non possono subire pignoramenti o azioni giudiziarie importanti, perciò sono ideali per fare da filtro all’imprenditore che ha molti problemi di tipo economico. L’altra categoria che si presta alla perfezione è il precariato, con una vasta schiera di giovani senza una casa, senza un lavoro e senza un patrimonio finanziario da aggredire.

    Una definizione che può essere interpretata in modo sbagliato

    Cercando sul vocabolario si trova la definizione tipica, che rappresenta una persona che concede il proprio nome al posto di un altro soggetto. Questo favore viene fatto firmando documenti ufficiali, atti di grande rilevanza e obbligazioni.

    Merita evidenziare che i dizionari riportano anche un significato assai diverso e per nulla dispregiativo. Basti pensare al firmatario fittizio di articoli, progetti, opere letterarie e scritti di qualsiasi genere. Questa pratica potrebbe rendersi necessaria per nascondere l’identità di un artista e non sarebbe assolutamente da annoverare tra le condotte illegittime. I libri di storia sono pieni di esempi simili e in questo senso si può parlare anche di alter ego volendo attingere a una locuzione latina.

    Nella lingua inglese invece il prestanome viene chiamato dummy. In questo caso è colui che è chiamato a firmare per nome e per conto della società, spesso per distogliere l’attenzione del fisco.

    Finanziamenti, prestiti, cambiali e debiti

    In questo paragrafo capirai al volo che sapere quanto guadagna un prestanome non è l’unico aspetto da valutare ma si devono  esaminare altri questioni ben più rilevanti.

    A cosa serve il prestanome?

    Questa forse è la domanda più giusta da porre, per avere ben chiaro il quadro di regole nell’ambito del quale muoversi. Si potrebbe immaginare un acquisto necessario all’impresa per incrementare la produzione e conseguentemente il fatturato, magari per aggiornarsi o superare la concorrenza sul piano della tecnologia. L’azienda dovrebbe chiedere un finanziamento e qualora il titolare avesse alle spalle una storia debitoria negativa, non sarebbe possibile ottenere il prestito rivolgendosi alla banca. La via d’uscita che si presenta di fronte al proprietario è quella di intestare la società a una persona che non ha pendenze economiche a suo carico, presentandolo all’istituto di credito con un curriculum limpido.

    L’altra funzione del prestanome è quella di far sfuggire il debitore dallo sguardo dei creditori, mascherando le responsabilità dirette e scaricandole su un soggetto che promette di assumersele in cambio di un po’ di denaro in contanti, da rigirare a parenti stretti oppure, nella peggiore delle ipotesi, da occultare.

    Società offshore, truffe ed evasione fiscale

    Molti utenti cercano sui principali motori di ricerca la frase quanto guadagna un prestanome, attirati dalla prospettiva di un ricco stipendio in pochissimo tempo. Sul web c’è un vero e proprio mercato, dove non è raro imbattersi in annunci di ricerca o di offerta, con centinaia di inserzioni che si susseguono quotidianamente.

    Il prestanome può essere utile anche per la creazione di società offshore, soluzione adottata per togliere dalla disponibilità del fisco i profitti e sfuggire dalla tassazione italiana. I cosiddetti paradisi fiscali sono le nazioni che hanno una bassa pressione fiscale: la meta preferita degli imprenditori che vogliono portare i guadagni fuori dai confini.

  • Prestito non pagato in Germania
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    Prestito non pagato in Germania

    Prestito non pagato in Germania

    Gli italiani che risiedono all’estero per motivi di famiglia o di lavoro entrano a far parte del tessuto sociale del Paese ospitante, partecipando alla vita collettiva e all’economia. Ci sono anche molti imprenditori che decidono di andare in un’altra nazione per cercare fortuna o per aprire una filiale e controllare direttamente dal luogo come procedono gli affari. Durante la permanenza non è raro imbattersi in situazioni che impongono la richiesta di un finanziamento. Ovviamente tutti sono chiamati a restituire la somma erogata nelle modalità e nelle tempistiche concordate in fase di sottoscrizione del contratto. Cosa succede per il prestito non pagato in Germania? In questo articolo prenderemo in esame questa ipotesi, valutando le conseguenze a cui si va incontro quando si lascia una pratica aperta con il fisco o con un istituto finanziario tedesco.

    La procedura di rimborso per estinguere il prestito

    Il suggerimento migliore è senza dubbio quello di sistemare la problematica pagando la somma di denaro che deve essere riconosciuta al creditore. Il prestito non pagato in Germania può essere risolto anche a distanza, tornando in Italia e utilizzando la propria banca di fiducia come intermediario per mettersi in contatto con il soggetto erogatore. Ci saranno alcune commissioni da pagare per le transazioni ma si tratta comunque di importi di modesta entità, non paragonabili minimamente ai costi di un nuovo viaggio. Il parere di un esperto è sempre consigliato per evitare di andare incontro ad ulteriori grane legali e amministrative. Gli istituti di credito sono collegati anche a livello europeo e internazionale, pertanto la filiale italiana non ha alcuna difficoltà a interfacciarsi con un’agenzia tedesca, anche se quest’ultima non rientra tra quelle più note nel settore di riferimento.

    Generalmente il prestito non pagato in Germania attiva la medesima procedura che viene intrapresa in Italia per quanto concerne il recupero del credito, con le dovute differenze rispetto ai soggetti preposti. La pratica prevede l’invio di una comunicazione preventiva dove si informa il debitore dell’inadempienza e si richiede di rientrare nei patti stabiliti nel giro di pochi giorni. Alla scadenza del termine temporale si può iniziare un vero e proprio iter per rivalersi sul patrimonio personale e su quello immobiliare, esattamente come accade in Italia. Il comportamento più saggio, dunque, è pagare quanto richiesto e contattare immediatamente chi ha concesso il prestito, dando tutti i riferimenti dell’avvenuta transazione affinché venga interrotto il procedimento.

    I debiti all’interno dell’Unione Europea

    Non basta varcare i confini per sfuggire dalle proprie responsabilità. Va inoltre rammentato che l’Unione Europea non ha più queste limitazioni e tutte le nazioni fanno parte di un unico gruppo, dove le normative tendono a uniformarsi, proprio per sviluppare un’economia comune dove le regole valgono per ogni cittadino. Il prestito non pagato in Germania segue fisicamente il debitore, che viene sollecitato anche quando rientra in Italia, senza la possibilità di lasciarsi alle spalle le rate inerenti al piano di rimborso pattuito con la società.

    La Germania è famosa per l’inflessibilità e la precisione ma in realtà la situazione del recupero crediti non differisce dagli altri contesti comunitari.

    Quali sono le conseguenze del mancato pagamento di una rata in Germania?

    Gli effetti concreti del ritardo di una banale rata variano in base all’entità della cifra e alle caratteristiche specifiche del prodotto per il quale si è sottoscritto il contratto. Ecco alcuni esempi di conseguenze possibili:

    • blocco del conto corrente
    • prelievo forzoso dal conto corrente
    • sequestro dei beni anche in Italia
    • segnalazione alla centrale rischi
    • impossibilità di fare nuovamente accesso al credito

    Una banca italiana che si trova a interloquire con un potenziale cliente che ha un prestito non pagato in Germania raramente accetterà di acquisire le carte e dirà all’utente del servizio di ripresentarsi quando avrà un livello di credibilità migliore, cioè quando sarà riuscito a risolvere la spiacevole situazione ripagando la somma dovuta. I controlli vengono eseguiti anche sui circuiti internazionali e ormai gli istituti bancari possono profilare le persone in qualunque Paese del mondo, in tempo reale e con risultati attendibili.

    Sollecito extragiudiziale per un prestito non pagato in Germania

    La maggior parte delle volte, in caso di rata non pagata, non vengono subito intraprese azioni di legali e il debitore può provvedere autonomamente a risolvere la pendenza prendendo in considerazione l’ipotesi di un ravvedimento rapido. L’istituto che ha concesso il finanziamento invia una lettera di sollecito e successivamente potrebbe arrivare anche un richiamo extragiudiziale, con il relativo avviso e con la scadenza riportata chiaramente.

    Il sollecito extragiudiziale è l’ultimo atto bonario, dopodiché si rischia di dover pagare anche le spese per l’avvocato e per tutta la pratica, potendo finire anche di fronte a un giudice qualora la situazione non si risolvesse con un accordo tra le parti.

    Prestiti senza busta paga in Germania

    Le banche tedesche riconoscono il credito solo a coloro che hanno le garanzie reddituali necessarie. Bisogna perciò avere una busta paga o una pensione, dimostrando di avere l’effettiva capacità di rimborsare quanto dovuto. Esistono anche i prestiti senza busta paga in Germania, proprio come accade in Italia, rendendo i requisiti meno stringenti a patto che si disponga di un garante. C’è la possibilità di ricorrere al prestito tra privati, fermo restando che la cifra da restituire non può essere scontata e non si possono ritardare le rate.

    Qualsiasi tipologia di debito economico si ripercuote anche al rientro in Italia sulla persona e sui beni immobili di proprietà. Le autorità italiane vigilano attentamente su questo genere di questioni e tornare in patria non significa automaticamente estinguere il prestito.

    Cosa deve contenere l’atto

    In Italia viene attivato il procedimento giudiziario, anche per quanto concerne i prestiti non pagati in Germania. Sarà la legge tedesca a sancire le conseguenze pratiche ma per orientarsi meglio si può prendere come esempio ciò che succede al cliente quando lascia un debito pendente nel nostro Paese. Ecco cosa deve contenere un atto ufficiale:

    • l’importo richiesto
    • la descrizione dell’inadempienza
    • il nome di entrambe le parti
    • l’indicazione del tribunale che si occupa della pratica

    Se hai un debito in Germania e non riesci a capire come comportarti, il consiglio migliore è sempre di rivolgerti a un consulente finanziario esperto nei rapporti internazionali con gli istituti di credito.

  • La finanziaria non preleva la rata mensile
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    La finanziaria non preleva la rata mensile

    La finanziaria non preleva la rata mensile

    Molte persone si trovano in estrema difficoltà per una spesa non prevista a cui devono far fronte. Chiedere un prestito è assolutamente normale e gli operatori finanziari fanno questo mestiere proprio per aiutare i cliente a risolvere le problematiche potendo usufruire di credito aggiuntivo. Se anche tu hai richiesto un finanziamento, dovresti leggere con attenzione questa guida, specialmente se ti è accaduto di imbatterti in circostanze che non hai compreso e che ti impediscono di regolarizzare la posizione. Alcune volte, infatti, la finanziaria non preleva la rata mensile anche se apparentemente non c’è motivo. Quali sono le cause di questo spiacevole inconveniente? Come si può rimediare senza essere segnalati alla centrale rischi? Ecco alcune utili spiegazioni.

    Le condizioni contrattuali

    La criticità significativa che si presenta di fronte ai consumatori è la scarsa conoscenza della materia bancaria, elemento che non consente di capire tutte le dinamiche e, di conseguenza, può comportare notevoli perplessità nei confronti delle procedure. La burocrazia non aiuta affatto e le pratiche spesso sono corredate da un’infinità di documenti da sottoscrivere.

    Perché bisogna leggere attentamente le condizioni contrattuali?

    Quando ci si reca in una filiale bancaria per richiedere un prestito si viene subito letteralmente sommersi dai fogli, con un quantitativo impressionante di scartoffie a cui si rischia di dare erroneamente poca importanza. Bisognerebbe invece leggere con la massima attenzione ogni parola riportata per non incorrere in spiacevoli conseguenze. La chiarezza è determinante e si dovrebbe chiedere un’informativa adeguata all’addetto che si occupa di avviare l’iter per l’erogazione della somma. Qualora non si riuscisse a comprendere ancora il funzionamento dello strumento finanziario, si potrebbe chiedere il parere di un esperto, magari interfacciandosi con un consulente esterno, con lo scopo di interpellare una figura che non ha interessi diretti con la vendita del prodotto. Se la finanziaria non preleva la rata mensile, occorre verificare immediatamente che non si tratti proprio di una condizione contrattuale che è variata, magari con un piccolo e impercettibile cambiamento, che tuttavia blocca la prosecuzione del rapporto tra cliente ed ente erogatore.

    Protesti e segnalazioni

    Il suggerimento migliore che si può dare a una persona che si sta relazionando con una banca è quello di non firmare niente senza avere la certezza che si tratti della proposta giusta. Farsi assistere da un mediatore creditizio specializzato è indubbiamente la strategia più valida per non imbattersi negli inconvenienti, non riuscendo magari a mantenere gli impegni assunti con l’istituto ed essendo poi protestati. Questa circostanza è la peggiore perché mette in pericolo la stabilità economica della persona, che si trova in una posizione sfavorevole, vedendosi respingere le richieste di prestito anche dalle altre banche, proprio in relazione alla pendenza non risolta.

    Una delle casistiche in cui la finanziaria non preleva la rata mensile è proprio l’insolvenza, cioè l’impossibilità di pagare la cifra dovuta perché sul conto corrente non sono presenti le risorse economiche per garantire una copertura completa. La transazione non va a buon fine e la finanziaria spedisce indietro la richiesta, con il relativo sollecito di pagamento.

    La centrale rischi è l’istituto di vigilanza che le banche utilizzano per informarsi sull’affidabilità dei clienti che richiedono piani di finanziamento. Essere segnalati come cattivi pagatori non è certamente una buona presentazione e questo biglietto da visita negativo può trasformare la domanda di finanziamento in un percorso ad ostacoli.

    Quali sono le alternative?

    Alcuni clienti delle banche non riescono a fare accesso al credito rivolgendosi ai canali tradizionali come gli sportelli dislocati su tutto il territorio italiano. La prima alternativa che viene sperimentata è la rete internet, provando ad andare a caccia di finanziamenti sfruttando le infinite potenzialità del web. Internet effettivamente riesce a ridurre le distanze e può mettere in collegamento gli utenti con brand noti e meno noti del settore che operano anche dall’altra parte della penisola. L’altra ipotesi è rappresentata dal prestito tra privati, con la firma delle cambiali e la garanzia di un immobile di proprietà.

    La scheda tecnica: cosa deve contenere

    Abbiamo già detto che quando la finanziaria non preleva la rata mensile bisogna verificare le condizioni contrattuali del prestito e accertarsi che le cose nel frattempo non siano cambiate. Ogni volta che si riceve una missiva dal soggetto che ha erogato il credito, quindi, si deve avere la sicurezza che in quella lettera non siano prospettate commissioni diverse da quelle pattuite. Tutta la documentazione che si riferisce al prestito andrebbe scandagliata insieme a un consulente, per conteggiare le spese fisse e variabili, con le scadenze concordate ed eventuali parametri di ricalcolo nel corso del finanziamento.

    Cosa deve contenere una scheda tecnica?

    Le persone che si trovano nei guai per una rata non pagata, talvolta non hanno posto in essere condotte volontariamente scorrette ma sono finite ugualmente nei pasticci, trovandosi in mano una minaccia di segnalazione o di pignoramento. Ecco cosa deve contenere una scheda tecnica completa:

    • somma erogata
    • modalità di restituzione
    • modalità di pagamento
    • scadenze da rispettare
    • commissioni
    • spese
    • interessi fissi e variabili
    • eventuali condizioni accessorie (come la stipula di una copertura assicurativa ove prevista)

    Il cliente deve saper distinguere nettamente uno slogan pubblicitario da una scheda tecnica. Sui siti web delle banche e delle società finanziarie vengono riportate tabelle che hanno una finalità puramente promozionale, illustrando il prodotto per renderlo accattivante agli occhi del potenziale sottoscrittore. La scheda tecnica, invece, è un documento ufficiale che viene consegnato per legge, contestualmente alla firma del contratto, proprio per dare un’informazione esauriente senza nascondere alcun dettaglio.

    La comunicazione: come gestire il sollecito

    Nelle circostanze in cui la finanziaria non preleva la rata mensile diventa praticamente impossibile provvedere al pagamento dell’importo dovuto. Il debitore si preoccupa perché sa di rischiare una segnalazione e non riesca a capire come deve comportarsi.

    Cosa fare quando si riceve una lettera di sollecito?

    La lettera di sollecito non prevede automaticamente un protesto e il mancato pagamento viene notificato, di regola, dopo circa 10-15 giorni da quando la finanziaria non preleva la rata mensile. Il cliente è tenuto nel più breve tempo possibile a regolarizzare la propria posizione, utilizzando il bollettino che generalmente è contenuto all’interno della stessa lettera. È buona norma mettersi rapidamente in contatto con gli uffici o con il call center, inviando gli estremi del pagamento per interrompere le procedure attivate per il recupero del credito. Anche in questo caso è fortemente raccomandata l’assistenza di un esperto.

  • Disponibilità del giorno esaurita reddito di cittadinanza
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    Disponibilità del giorno esaurita reddito di cittadinanza

    Disponibilità del giorno esaurita reddito di cittadinanza

    Il reddito di cittadinanza è una misura introdotta recentemente dal Governo per ovviare alle problematiche sociali delle fasce deboli della popolazione. L’erogazione del denaro avviene attraverso una comunissima carta rilasciata dalla poste, molto simile a una ricaricabile e facilmente utilizzabile da chiunque. Molti beneficiari, tuttavia, non conoscono nel dettaglio il funzionamento di questo intervento di sostegno al reddito e di protezione sociale. Le domande principali che vengono formulate dall’utenza riguardano il limite massimo prelevabile in un determinato arco di tempo, specialmente in relazione al messaggio di avviso disponibilità del giorno esaurita reddito di cittadinanza, che i correntisti trovano sul display quando tentano invano di accedere a un’ulteriore concessione di soldi senza averne più diritto. In questa guida vedremo perché succede e come fare per risolvere la situazione.

    La verifica del credito residuo

    Controllare la somma rimanente sulla carta è un’esigenza che accomuna molti individui e le modalità per ottenere questa informazione sono diverse ma si rivelano comunque efficaci per raggiungere lo scopo finale. Ecco le principali strategie:

    • verifica del saldo direttamente sul sito del reddito di cittadinanza
    • telefonata al numero verde messo a disposizione dall’INPS
    • utilizzo del Postamat

    Collegandoti al sito internet realizzato per promuovere il reddito di cittadinanza puoi inserire i tuoi dati e avere l’estratto conto accedendo con le tue credenziali. L’altra possibilità è quella di contattare il recapito telefonico dell’istituto di previdenza digitando 800 666 888. La chiamata non prevede costi e può essere effettuata sia da numero fisso sia da cellulare su tutto il territorio nazionale. Recandoti allo sportello automatico del Postamat puoi inserire la carta e usufruire di tutti i servizi dedicati senza fare la fila presso l’ufficio postale. Lo sportello ATM autorizzato da Poste Italiane è il luogo ideale per fare in autonomia l’operazione di prelievo purché non si sia raggiunta la soglia massima, ricevendo l’alert che reca la dicitura disponibilità del giorno esaurita reddito di cittadinanza.

    Un ammortizzatore sociale complesso

    Il reddito di cittadinanza non è solo una concessione di denaro ma si tratta più propriamente di un insieme di azioni di supporto alle persone e alle famiglie che si trovano in particolari condizioni di difficoltà economica. Tali criticità possono essere momentanee oppure destinate a durare a lungo ma i beneficiari devono sempre e comunque firmare un patto per la ricollocazione, rendendosi disponibili ad aderire al percorso di riqualificazione professionale che è finalizzato a reinserimento nel ciclo lavorativo. Purtroppo non è così semplice trovare un nuovo impiego, in particolar modo per coloro che hanno raggiunto un’età avanzata e per molte altre specificità a rischio disoccupazione di lungo termine.

    Non è raro assistere a situazioni anomale in cui l’individuo si trova inattivo ma vorrebbe rendersi attivo, magari perché ha in mente un progetto d’impresa che non riesce a farsi finanziare proprio perché non ha i requisiti per ottenere un prestito. Questa categoria potrebbe produrre un gran numero di lavoratori autonomi o imprenditori, riducendo le problematiche sociali e diminuendo lo sforzo dello Stato per sostenere periodi di mancanza di stipendio. I prestiti cambializzati, i prestiti tra privati e molte altre tipologie di finanziamento possono fare al caso dei beneficiari di reddito di cittadinanza che vogliono affrontare una spesa oppure uscire dal baratro della disoccupazione iniziando una nuova carriera professionale.

    Il reddito di cittadinanza è un ammortizzatore utile ma molto complesso, che non deve assolutamente distogliere dell’intraprendenza e non può rappresentare un alibi per non provare a reinventarsi tentando di trovare strade di gratificazione occupazionale.

    I limiti dei prelievi in contanti

    Hai trovato il messaggio di avviso che recita la frase disponibilità del giorno esaurita reddito di cittadinanza? Per prima cosa devi sapere che non esiste un limite giornaliero per la spesa. Potrai dunque effettuare tutte le transazioni che desideri ed eseguire i pagamenti che hai intenzione di fare al supermercato e in ogni altro circuito all’interno del quale è accettata la carta. Tutto ciò ovviamente è riferibile in relazione all’importo effettivamente utilizzabile, ovvero finché ci sono soldi nella scheda prepagata. La spettanza del reddito di cittadinanza viene calcolata automaticamente e non puoi mai andare oltre l’importo ricaricato dal Governo.

    Per l’utilizzo della carta, invece, c’è un limite giornaliero di prelievo. L’altra soglia da tenere in forte considerazione è quella che si riferisce all’importo mensile prelevabile. Per avere la certezza di non superare questa limitazione, però, bisogna fare alcuni calcoli. I contanti disponibili presso gli ATM di Poste Italiane o direttamente allo sportello interno della filiale ammontano a 100 euro al mese, moltiplicati per un fattore variabile. Questo parametro è la scala di equivalenza, ovvero il numero che tiene conto di tutti i membri interni al nucleo familiare. Viene presa in esame anche l’eventuale presenza in famiglia di componenti non autosufficienti o diversamente abili.

    Merita una sottolineatura la questione delle commissioni, che incidono di 1 euro per ogni operazione di prelievo in contanti eseguita nel circuito degli sportelli automatici di Poste Italiane e 1.75 euro per tutti gli altri istituti bancari che aderiscono al sistema Mastercard.

    Disponibilità del giorno esaurita reddito di cittadinanza: cosa significa

    Leggere il messaggio disponibilità del giorno esaurita reddito di cittadinanza è scoraggiante. Avere bisogno di soldi e non riuscire ad accedere al prelievo significa restare in una situazione di bisogno, perciò non comprenderne le ragioni può rivelarsi oltremodo sconfortante. Ecco perché questa guida può esserti d’aiuto, almeno per sapere cosa sta succedendo.

    Cosa fare se non è possibile aspettare il mese successivo?

    Nel caso in cui tu abbia esaurito la disponibilità mensile di contanti purtroppo non potrai fare nient’altro che attendere. Se la necessità è urgente e irrimandabile puoi solo provare la pista alternativa della richiesta di un prestito. Bisogna ammettere che, non avendo un lavoro e conseguentemente essendo privo di un documento di reddito, sarà molto complesso ottenere la fiducia di una banca. Esistono però altre formule come i prestiti tra i privati oppure potresti avere una persona di fiducia come un familiare che potrebbe fare da garante.

    In linea generale disponibilità del giorno esaurita reddito di cittadinanza può essere riferibile alle seguenti condizioni e limiti di prelievo in contanti:

    • al superamento di 100 euro mensili per individuo
    • al superamento di 140 euro mensili nei nuclei familiari con 2 adulti
    • al superamenti di 180 euro mensili con 2 adulti e 2 minori
    • al superamenti di 220 euro mensili nelle famiglie numerose con disabili o non autosufficienti

    Per qualsiasi informazione sulla liquidità disponibile, il parere di un esperto può essere utile e risolutivo.

     

     

  • Prestito tra privati senza CRIF
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    Prestito tra privati senza CRIF

    Prestito tra privati senza CRIF: ciò che devi sapere

    Ottenere un prestito tra privati senza CRIF, non è mai stato così semplice. Se non sei un esperto del settore oppure non ti sei mai interessato all’argomento e ora vuoi saperne di più, sei nel posto giusto.

    Ad oggi, non è così difficile essere inseriti nelle cosiddette “liste CRIF”, acronimo prima menzionato; come avrai modo di scoprire, nel corso della lettura, i requisiti per richiedere un prestito agli istituti finanziari sono davvero stringenti e, per questo motivo, sono sempre più le persone che non riescono ad ottenerlo.

    Quando la richiesta viene rifiutata, per circa 30 giorni, si viene inseriti in questa lista, poi, l’indicazione decade in automatico. Ci sono altri motivi, però, per i quali l’iscrizione a questa lista, è molto più duratura, sino ad arrivare anche a 60 mesi.

    Questo articolo è stato pensato per rispondere alle tue domande:

    • cosa significa l’acronimo “CRIF”?
    • cosa si intende per prestito tra privati senza CRIF?
    • posso ottenere questo prestito per l’acquisto della mia abitazione?

    Per ognuna di queste domande, sarà dedicato un intero paragrafo al fine di chiarire ogni dubbio a tal proposito.

    Cosa significa l’acronimo CRIF

    Con questo acronimo, si vuol far riferimento alla Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria. Si tratta di quell’azienda che ha il compito di gestire l’intero sistema di informazioni creditizie esistenti, in Italia. Sostanzialmente, la stessa, funge da vera e propria banca dati delle informazioni relative ai rapporti tra gli istituti di credito e i loro clienti.

    All’interno di questa banca dati, è inclusa anche la lista dei cosiddetti “cattivi pagatori”. Per entrare a far parte di questa lista, è sufficiente aver pagato con ritardo una rata di un prestito o del mutuo, per esempio.

    Se pensi di trovarti in questa lista, ma non sai come verificare tale informazione, ti spiegherò, passo dopo passo, come fare. Per iniziare, ti anticipo che non si tratta di una procedura complessa anzi, la stessa, può essere svolta direttamente da casa tua. Il servizio non è gratuito ma, farne richiesta ha un costo esiguo.

    Come sapere se si è iscritti alla lista dei cattivi pagatori

    Prima di tutto, dovrai recarti all’indirizzo internet del CRIF ed in particolare, nella sezione relativa alla modulistica da compilare per inviare la tua richiesta. Al termine della pagina, troverai un pulsante con scritto “Persona”; dovrai cliccare sullo stesso e spuntare le caselle A e D prima di procedere. Una volta completate queste operazioni, verrai indirizzato in una nuova pagina web. Dovrai inserire i tuoi dati anagrafici e il numero del documento identificativo che hai scelto.

    Per ricevere risposta alla tua richiesta, potrai optare se richiederla tramite indirizzo di posta elettronica oppure tramite il servizio di posta tradizionale. Chi sceglie di optare per la e-mail, dovrà attendere massimo 15 giorni.

    Al termine della procedura appena riportata, sarà necessio scannerizzare il documento sottoscritto ed inviarlo all’indirizzo email indicato con una copia, in alleato, del proprio documento di riconoscimento e della tessera sanitaria.

    Qualora dovessi scoprire di essere stato inserito nella lista dei “cattivi pagatori”, non dovrai preoccuparti. Il servizio di prestito tra privati senza CRIF, di permette di accedere allo stesso in egual modo.

    Prestito tra privati senza CRIF e acquisto della propria abitazione

    Dopo aver definito cosa si intenda per “CRIF”, è arrivato ora il momento di rispondere alle altre due domande oggetto dell’articolo:

    • cosa si intende per prestito tra privati senza CRIF?
    • posso ottenere questo prestito per l’acquisto della mia abitazione?

    Prima di tutto, con prestito tra privati senza CRIF, si intende la possibilità di richiedere un prestito, fra privati, senza alcun tipo di requisito o garanzia da parte del richiedente. In questo caso, infatti, il prestito viene erogato senza alcuna verifica delle informazioni contenute all’interno della banca dati, perché non necessarie o rilevanti. Il servizio di cui ti sto parlando, infatti, è stato pensato per poter essere davvero accessibile a chiunque, a differenza di quanto previsto invece dagli istituti finanziari. In questo modo, qualsiasi necessità tu abbia, potrà essere facilmente risolta.

    Che tu sia iscritto alla lista dei “cattivi pagatori” o meno, non fa alcuna differenza. Ti basterà richiedere un prestito, dalla somma che desideri, ed entro 24h, lo stesso, farà parte della tua disponibilità economica.

    Questa tipologia di prestito appena descritta, può essere richiesta anche per l’acquisto della propria abitazione. Non è importante che tu abbia un lavoro stabile, un garante o un reddito sufficiente. Il prestito tra privati senza CRIF, viene erogato in qualsiasi caso. Non dovrai neppure preoccuparti di spostarti: è possibile ottenere liquidità, in poche ore, ovunque tu sia.

    Quindi, se la tua richiesta di prestito è stata appena rigettata da un istituto finanziario o, ancora, non intendi rivolgerti agli stessi ma hai bisogno di un prestito, nel breve periodo, ad oggi, sai che hai un’alternativa a tua disposizione.

    Conclusione

    Come avrai avuto modo di leggere nell’articolo appena concluso, richiedere ed ottenere un prestito tra privati senza CRIF è facile ma soprattutto, possibile. Il servizio, è stato pensato al fine di superare gli ostacoli che, frequentemente, si frappongono fra chi ha una necessità economica e gli istituti finanziari erogatori del prestito.

    Quindi se cerchi un prestito tra privati senza CRIF non ti resta che contattarmi immediatamente.

     

     

  • Come contattare persone che prestano soldi
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    Come contattare persone che prestano soldi

    Come contattare persone che prestano soldi: cosa c’è da sapere

    Sei curioso di sapere come contattare persone che prestano soldi? Sei capitato nel posto giusto! Al giorno d’oggi, molteplici persone decidono di ricorrere alla richiesta di prestiti. Ciascuno è mosso da un determinato bisogno. È molto comune al giorno d’oggi trovare persone che richiedono prestiti per coprire spese fondamentali, come il mutuo.

    D’altro canto, le persone richiedono un prestito per riuscire a pagare una vacanza o comprare un nuovo frigorifero. Questi sono soltanto alcuni esempi dei motivi per cui le persone richiedono tale servizio. Per poter fare ciò, bisognerà rivolgersi alle banche o ad altri enti finanziari. Pertanto, ci si potrà rivolgere presso le sedi fisiche di queste aziende ed effettuare una richiesta di prestito.

    Le banche o gli altri intermediari finanziari prenderanno in carico la richiesta e avranno il compito di verificare se è possibile concedere un prestito. Naturalmente, non esistono dei requisiti particolari da rispettare per poter avere un esito positivo. D’altro canto, però, è fondamentale che il richiedente non abbia avuto problemi passati in merito ai pagamenti. Questi problemi possono riguardare il mancato pagamento di un finanziamento o una mancata puntualità eccessiva nel pagamento di una rata, mutuo ecc. Se questi problemi si sono verificati in maniera costante, l’ente respingerà in tutti i modi la tua richiesta di prestito. Anche se la situazione economica sia migliorata col passare del tempo, la procedura per dimostrare ciò richiede troppo tempo.

    Tuttavia, ci sono anche tante altre motivazioni per cui una banca decide di respingere la richiesta. Se, ad esempio, ci sono già in corso altre richieste con altre banche. In quel caso, l’ente finanziario reputerà che tu non sia in grado di gestire la restituzione di più prestiti contemporaneamente.

    Pertanto, esiste un’altra soluzione a cui potrai ricorrere se vuoi richiedere un prestito. Parliamo di un prestito tra privati e vedremo come contattare queste persone in grado di fare ciò. In questo articolo, vedremo nel dettaglio come avviene il prestito tra due privati e tutte le informazioni necessarie.

    Il prestito tra due privati: cosa significa?

    Come abbiamo accennato prima, il prestito tra due privati è una tipologia di servizio a cui chiunque potrà accedervi. Solitamente, gli enti finanziari tendono a limitare la cifra di un prestito in base all’età anagrafica. Ciò significa che chiunque abbia un’età superiore ai 65 anni e richieda un prestito, riceverà una somma limitata. Tuttavia, il caso del prestito tra privati non è così poiché chiunque sia in difficoltà, potrà ricorrere a questa possibilità. 

    D’altro canto, le banche tendono a richiedere un elevato tasso d’interesse. Quest’ultimo è fondamentale poiché al momento del prestito, i soldi richiesti devono essere in qualche modo restituiti. Il tasso d’interesse è un aggiuntiva a tutto ciò poiché è un servizio piuttosto particolare. Naturalmente, tra due privati è comunque presente il tasso d’interesse.

    Tuttavia, nel caso di due persone fisiche, il tasso d’interesse è sempre ottimo poiché potrà essere concordato da entrambe le parti. Pertanto, non si parla di una percentuale fissa ma che può cambiare, a seconda del richiedente. Un altro grande vantaggio è che, essendo un prestito tra due privati, le banche e gli enti finanziari saranno totalmente esclusi da questa tipologia di rapporto. Ciò significa che non riceverai alcuna pressione e non sarai tanto meno classificato come un cattivo pagatore.

    Il servizio di prestito tra privati si rivela una soluzione abbastanza utile. Poiché sappiamo che i cattivi pagatori non potranno più richiedere altri prestiti alle banche, essi troveranno finalmente una soluzione. Naturalmente, un altro grande vantaggio del prestito tra due privati è l’assenza di garanzie. Tra due persone fisiche, non avrai bisogno di dimostrare attraverso dei documenti che sarai in grado di restituire la somma pattuita. Nonostante ciò, è ben chiaro che la somma richiesta dovrà comunque ritornare in qualche modo al concedente.

    Pertanto, il servizio di prestito tra privati si rivela accessibile ad ogni persona residente sul territorio italiano. Quindi, se ti stai chiedendo come contattare una persona che presta soldi, sarai finalmente riuscito a risponderti a tale domanda. Parliamo di una persona che si occuperà personalmente di offrirti la somma da te richiesta.

    Naturalmente, tu e il concedente potrete mettervi d’accordo e stabilire alcuni particolari. Ad esempio: se è necessario fissare un incontro in modo tale che il concedente ti offra la somma richiesta manualmente. D’altro canto, è anche possibile ricevere la somma richiesta attraverso la consegna al proprio indirizzo di casa.

    Un altro particolare su cui potrete mettervi d’accordo riguarda il modo in cui desideri ricevere la somma e restituirla. Sicuramente, è di fondamentale importanza sapere che puoi ricevere e restituire i soldi in contanti oppure tramite il prestito cambializzato, ossia con l’utilizzo di cambiali.

    Pertanto, grazie a questa tipologia di servizio di prestito tra due privati, avrai modo di ricevere nel giro di ventiquattrore la somma da te desiderata.