La finanziaria non preleva la rata mensile
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La finanziaria non preleva la rata mensile

La finanziaria non preleva la rata mensile

Molte persone si trovano in estrema difficoltà per una spesa non prevista a cui devono far fronte. Chiedere un prestito è assolutamente normale e gli operatori finanziari fanno questo mestiere proprio per aiutare i cliente a risolvere le problematiche potendo usufruire di credito aggiuntivo. Se anche tu hai richiesto un finanziamento, dovresti leggere con attenzione questa guida, specialmente se ti è accaduto di imbatterti in circostanze che non hai compreso e che ti impediscono di regolarizzare la posizione. Alcune volte, infatti, la finanziaria non preleva la rata mensile anche se apparentemente non c’è motivo. Quali sono le cause di questo spiacevole inconveniente? Come si può rimediare senza essere segnalati alla centrale rischi? Ecco alcune utili spiegazioni.

Le condizioni contrattuali

La criticità significativa che si presenta di fronte ai consumatori è la scarsa conoscenza della materia bancaria, elemento che non consente di capire tutte le dinamiche e, di conseguenza, può comportare notevoli perplessità nei confronti delle procedure. La burocrazia non aiuta affatto e le pratiche spesso sono corredate da un’infinità di documenti da sottoscrivere.


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Perché bisogna leggere attentamente le condizioni contrattuali?

Quando ci si reca in una filiale bancaria per richiedere un prestito si viene subito letteralmente sommersi dai fogli, con un quantitativo impressionante di scartoffie a cui si rischia di dare erroneamente poca importanza. Bisognerebbe invece leggere con la massima attenzione ogni parola riportata per non incorrere in spiacevoli conseguenze. La chiarezza è determinante e si dovrebbe chiedere un’informativa adeguata all’addetto che si occupa di avviare l’iter per l’erogazione della somma. Qualora non si riuscisse a comprendere ancora il funzionamento dello strumento finanziario, si potrebbe chiedere il parere di un esperto, magari interfacciandosi con un consulente esterno, con lo scopo di interpellare una figura che non ha interessi diretti con la vendita del prodotto. Se la finanziaria non preleva la rata mensile, occorre verificare immediatamente che non si tratti proprio di una condizione contrattuale che è variata, magari con un piccolo e impercettibile cambiamento, che tuttavia blocca la prosecuzione del rapporto tra cliente ed ente erogatore.

Protesti e segnalazioni

Il suggerimento migliore che si può dare a una persona che si sta relazionando con una banca è quello di non firmare niente senza avere la certezza che si tratti della proposta giusta. Farsi assistere da un mediatore creditizio specializzato è indubbiamente la strategia più valida per non imbattersi negli inconvenienti, non riuscendo magari a mantenere gli impegni assunti con l’istituto ed essendo poi protestati. Questa circostanza è la peggiore perché mette in pericolo la stabilità economica della persona, che si trova in una posizione sfavorevole, vedendosi respingere le richieste di prestito anche dalle altre banche, proprio in relazione alla pendenza non risolta.

Una delle casistiche in cui la finanziaria non preleva la rata mensile è proprio l’insolvenza, cioè l’impossibilità di pagare la cifra dovuta perché sul conto corrente non sono presenti le risorse economiche per garantire una copertura completa. La transazione non va a buon fine e la finanziaria spedisce indietro la richiesta, con il relativo sollecito di pagamento.

La centrale rischi è l’istituto di vigilanza che le banche utilizzano per informarsi sull’affidabilità dei clienti che richiedono piani di finanziamento. Essere segnalati come cattivi pagatori non è certamente una buona presentazione e questo biglietto da visita negativo può trasformare la domanda di finanziamento in un percorso ad ostacoli.

Quali sono le alternative?

Alcuni clienti delle banche non riescono a fare accesso al credito rivolgendosi ai canali tradizionali come gli sportelli dislocati su tutto il territorio italiano. La prima alternativa che viene sperimentata è la rete internet, provando ad andare a caccia di finanziamenti sfruttando le infinite potenzialità del web. Internet effettivamente riesce a ridurre le distanze e può mettere in collegamento gli utenti con brand noti e meno noti del settore che operano anche dall’altra parte della penisola. L’altra ipotesi è rappresentata dal prestito tra privati, con la firma delle cambiali e la garanzia di un immobile di proprietà.

La scheda tecnica: cosa deve contenere

Abbiamo già detto che quando la finanziaria non preleva la rata mensile bisogna verificare le condizioni contrattuali del prestito e accertarsi che le cose nel frattempo non siano cambiate. Ogni volta che si riceve una missiva dal soggetto che ha erogato il credito, quindi, si deve avere la sicurezza che in quella lettera non siano prospettate commissioni diverse da quelle pattuite. Tutta la documentazione che si riferisce al prestito andrebbe scandagliata insieme a un consulente, per conteggiare le spese fisse e variabili, con le scadenze concordate ed eventuali parametri di ricalcolo nel corso del finanziamento.

Cosa deve contenere una scheda tecnica?

Le persone che si trovano nei guai per una rata non pagata, talvolta non hanno posto in essere condotte volontariamente scorrette ma sono finite ugualmente nei pasticci, trovandosi in mano una minaccia di segnalazione o di pignoramento. Ecco cosa deve contenere una scheda tecnica completa:

  • somma erogata
  • modalità di restituzione
  • modalità di pagamento
  • scadenze da rispettare
  • commissioni
  • spese
  • interessi fissi e variabili
  • eventuali condizioni accessorie (come la stipula di una copertura assicurativa ove prevista)

Il cliente deve saper distinguere nettamente uno slogan pubblicitario da una scheda tecnica. Sui siti web delle banche e delle società finanziarie vengono riportate tabelle che hanno una finalità puramente promozionale, illustrando il prodotto per renderlo accattivante agli occhi del potenziale sottoscrittore. La scheda tecnica, invece, è un documento ufficiale che viene consegnato per legge, contestualmente alla firma del contratto, proprio per dare un’informazione esauriente senza nascondere alcun dettaglio.

La comunicazione: come gestire il sollecito

Nelle circostanze in cui la finanziaria non preleva la rata mensile diventa praticamente impossibile provvedere al pagamento dell’importo dovuto. Il debitore si preoccupa perché sa di rischiare una segnalazione e non riesca a capire come deve comportarsi.

Cosa fare quando si riceve una lettera di sollecito?

La lettera di sollecito non prevede automaticamente un protesto e il mancato pagamento viene notificato, di regola, dopo circa 10-15 giorni da quando la finanziaria non preleva la rata mensile. Il cliente è tenuto nel più breve tempo possibile a regolarizzare la propria posizione, utilizzando il bollettino che generalmente è contenuto all’interno della stessa lettera. È buona norma mettersi rapidamente in contatto con gli uffici o con il call center, inviando gli estremi del pagamento per interrompere le procedure attivate per il recupero del credito. Anche in questo caso è fortemente raccomandata l’assistenza di un esperto.

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