Quanto guadagna un prestanome
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Quanto guadagna un prestanome?

Quanto guadagna un prestanome?

Il settore degli affari è variegato e comprende molte professioni, tra cui alcune sembrano davvero bizzarre e invece vengono svolte da un gran numero di persone a caccia di facili guadagni. Probabilmente hai già sentito parlare del prestanome, una figura abbastanza avvolta nel mistero per l’immaginario collettivo, che si propone per aiutare le imprese a non avere grane con il fisco o con i creditori. Va premesso che in alcuni casi questo lavoro non viene identificato nell’ambito delle mansioni consentite dalla legge ma può trattarsi anche di un appellativo che indica colui che fa le veci del titolare, assumendosi responsabilità apicali che il proprietario stesso non si sente di prendere. In questo articolo spiegheremo bene quali sono i rischi e le opportunità, cercando di capire quanto guadagna un prestanome e fino a che punto si rientra in una dimensione legittima, evitando provvedimenti e sanzioni anche severe.

Restare nel contesto della legalità

L’imperativo categorico per tutti i soggetti che vogliono sapere quanto guadagna un prestanome è restare sempre e comunque dalla parte della legalità, senza spingersi oltre la linea di confine con l’illecito amministrativo. L’utilizzo di una persona che sostituisce l’imprenditore all’interno della società non è automaticamente irregolare. L’attività diventa illegale solo nel momento in cui si creano artifici volontari per evadere le tasse oppure per impedire a un creditore di recuperare le somme spettanti. La cautela è d’obbligo e prima di iniziare a cimentarti nei panni del prestanome dovresti prendere in considerazione i pericoli a cui ti stai esponendo.


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L’argomento dovrebbe essere affrontato più propriamente trattando la questione del prestanome societario, ovvero il dipendente che non figura nell’organico ma che diventa il punto di riferimento centrale dell’attività, almeno di fronte allo Stato e ai rapporti esterni con clienti, fornitori o finanziatori.

Perché molte persone vogliono diventare prestanome?

La risposta a questa domanda è abbastanza ovvia: il lavoro viene retribuito in modo significativo. Non bisogna fermarsi sul quesito inerente a quanto guadagna un prestanome ma occorre avere bene in mente quali sono le conseguenze negative dal punto di vista personale. Trovarsi costretti a rispondere di reati commessi concretamente dagli altri non è affatto una buona strategia per iniziare una carriera brillante.

L’identikit del prestanome perfetto

Se sei stato avvicinato da una persona che ti ha promesso di guadagnare molti soldi in modo facile e veloce, rifletti approfonditamente prima di dire di sì.

Quali caratteristiche deve avere un prestanome?

Indubbiamente il prestanome deve essere coraggioso e non temere ripercussioni, affrontando le questioni con fermezza e senza tentennamenti. Avere un ripensamento, infatti, non è raccomandato poiché si tratta di azioni che devono essere compiute solo in modo assolutamente consapevole. L’informazione preventiva è irrinunciabile e non basta chiedere a un amico ma sarebbe anche utile e doveroso rivolgersi a una figura esperta per sapere cosa si sta facendo davvero. Gli individui maggiormente ricercati per questo mestiere sono i nullatenenti. Il motivo è abbastanza immediato da intuire: non hanno niente da perdere. Le società mettono sotto la lente d’ingrandimento i profili delle persone anziane che non possono subire pignoramenti o azioni giudiziarie importanti, perciò sono ideali per fare da filtro all’imprenditore che ha molti problemi di tipo economico. L’altra categoria che si presta alla perfezione è il precariato, con una vasta schiera di giovani senza una casa, senza un lavoro e senza un patrimonio finanziario da aggredire.

Una definizione che può essere interpretata in modo sbagliato

Cercando sul vocabolario si trova la definizione tipica, che rappresenta una persona che concede il proprio nome al posto di un altro soggetto. Questo favore viene fatto firmando documenti ufficiali, atti di grande rilevanza e obbligazioni.

Merita evidenziare che i dizionari riportano anche un significato assai diverso e per nulla dispregiativo. Basti pensare al firmatario fittizio di articoli, progetti, opere letterarie e scritti di qualsiasi genere. Questa pratica potrebbe rendersi necessaria per nascondere l’identità di un artista e non sarebbe assolutamente da annoverare tra le condotte illegittime. I libri di storia sono pieni di esempi simili e in questo senso si può parlare anche di alter ego volendo attingere a una locuzione latina.

Nella lingua inglese invece il prestanome viene chiamato dummy. In questo caso è colui che è chiamato a firmare per nome e per conto della società, spesso per distogliere l’attenzione del fisco.

Finanziamenti, prestiti, cambiali e debiti

In questo paragrafo capirai al volo che sapere quanto guadagna un prestanome non è l’unico aspetto da valutare ma si devono  esaminare altri questioni ben più rilevanti.

A cosa serve il prestanome?

Questa forse è la domanda più giusta da porre, per avere ben chiaro il quadro di regole nell’ambito del quale muoversi. Si potrebbe immaginare un acquisto necessario all’impresa per incrementare la produzione e conseguentemente il fatturato, magari per aggiornarsi o superare la concorrenza sul piano della tecnologia. L’azienda dovrebbe chiedere un finanziamento e qualora il titolare avesse alle spalle una storia debitoria negativa, non sarebbe possibile ottenere il prestito rivolgendosi alla banca. La via d’uscita che si presenta di fronte al proprietario è quella di intestare la società a una persona che non ha pendenze economiche a suo carico, presentandolo all’istituto di credito con un curriculum limpido.

L’altra funzione del prestanome è quella di far sfuggire il debitore dallo sguardo dei creditori, mascherando le responsabilità dirette e scaricandole su un soggetto che promette di assumersele in cambio di un po’ di denaro in contanti, da rigirare a parenti stretti oppure, nella peggiore delle ipotesi, da occultare.

Società offshore, truffe ed evasione fiscale

Molti utenti cercano sui principali motori di ricerca la frase quanto guadagna un prestanome, attirati dalla prospettiva di un ricco stipendio in pochissimo tempo. Sul web c’è un vero e proprio mercato, dove non è raro imbattersi in annunci di ricerca o di offerta, con centinaia di inserzioni che si susseguono quotidianamente.

Il prestanome può essere utile anche per la creazione di società offshore, soluzione adottata per togliere dalla disponibilità del fisco i profitti e sfuggire dalla tassazione italiana. I cosiddetti paradisi fiscali sono le nazioni che hanno una bassa pressione fiscale: la meta preferita degli imprenditori che vogliono portare i guadagni fuori dai confini.

2 commenti

  • Francesco

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  • Anna

    Mi servono 25oo euro per tornare sopra con il fido in quanto dobbiamo chiedere un mutuo per la ristrutturazione della casa e divisione delle quote
    Non possono chiedere finanziamenti perché essendo registrati mi pregiudica l’erogazione del mutuo da parte della banca.Lavoro i Gucci da 13 anni e mio figlio lavora da 2 anni part time a tempo indeterminato in madre e pensionata
    Ho avuto delle spese per i denti e quindi sono andata in rosso con il fido. Abito in provincia di Firenze e sarei grata di parlare con un consulente per favore chiamatemi a questo numero 3470257422 non riesco a spippolare con cellulare grazie

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